null Negli Stati Uniti tutta la ricerca pubblica dovrà essere Open Access

Negli Stati Uniti tutta la ricerca pubblica dovrà essere Open Access

26 settembre 2022
Photo by Rich Tervet on Unsplash

Un ulteriore e deciso passo verso la scienza aperta è stato annunciato negli Stati Uniti. L'ufficio per la politica scientifica della casa bianca ha inviato un memorandum alle agenzie finanziatrici a livello federale, con un oggetto esplicito: garantire accesso immediato, gratuito ed equo alla ricerca finanziata con fondi pubblici. Un accesso che comprende anche i dati, oltre alle pubblicazioni, prevede la pratica del cosiddetto green OA (l'auto-deposito del contenuto in un repository), e richiede che tale disponibilità sia immediata e senza embargo.
Tutti gli enti finanziatori federali sono dunque chiamati ad aggiornare le loro policy affinché la conoscenza scientifica pubblica sia liberamente accessibile.

Il memorandum specifica che queste nuove policy devono richiedere l'accesso aperto immediato a tutti gli articoli sottoposti a peer-review, e usa una formula possibilista - "may include" – lasciando aperta la possibilità di includere anche editoria, capitoli di libri e atti di conferenze sottoposti a peer-review. L'accesso immediato si applica anche ai dati sottostanti la pubblicazione, mentre il deposito deve avvenire in repository indicati dalle agenzie stesse.

Link per approfondire:

Il testo del memorandum: https://www.whitehouse.gov/wp-content/uploads/2022/08/08-2022-OSTP-Public-Access-Memo.pdf 

Un thread twitter in cui si mettono in evidenza alcuni punti chiave: https://twitter.com/petersuber/status/1562831970757152776?t=RtI9uq4lOrtDZs1g9-n9-Q&s=19 

Gina Pavone

Gina Pavone si occupa di Open Science e Open Access all'Istituto di scienza e tecnologie dell'informazione del CNR. Temi su cui svolge anche attività di formazione e supporto all’interno del Competence Centre di ICDI. Coordina il sito open-science.it, è giornalista esperta di analisi di dati, ha conseguito la laurea magistrale in editoria e giornalismo alla Sapienza di Roma e ha ottenuto il master di secondo livello in big data analytics and social mining all'università di Pisa. Ha partecipato a campagne per l'apertura di dati pubblici e per la trasparenza di istituzioni e amministrazioni pubbliche e ha lavorato come data analyst e data journalist.

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