IEEE ha di recente introdotto una nuova tariffa per l’open access, questa volta colpendo anche la modalità più economica: il green OA, cioè l'autodeposito di una versione posteriore alla peer review.
Si chiama Repository License Fee, e consente agli autori di depositare il post-print (definito AM, Accepted Manuscropt) in un repository aperto con licenza CC BY, solo dopo il pagamento di $1.275 per articoli su rivista e $400 per quelli da conferenza. Secondo IEEE, la tariffa è stata “specifically developed in response to the demand from funders and institutions to enable mandate compliance”.
Questa scelta rappresenta un’ulteriore restrizione alla pratica del green OA come l’abbiamo conosciuta finora: il deposito libero dell’AM senza costi e con licenze aperte non è più garantito.
La pratica del green OA, finora considerata una modalità di accesso aperto a costo zero per gli autori, viene significativamente limitata. In particolare, la possibilità di utilizzare la licenza CC BY — fondamentale in molte policy, come quella di Horizon Europe, in quanto abilita la redistribuzione e il riuso del contenuto — viene subordinata al pagamento di una nuova tariffa.
IEEE introduce così una ulteriore fonte di ricavo al modello "multi-revenue" composto di riviste ibride (abbonamento e open access choice) e riviste gold open access, laddove i ricercatori o le istituzioni si trovano a richieste di pagamento per ogni possibilità di open access, e spesso per servizi già coperti da abbonamenti o da altri canali.