
EOSC non è solo uno strumento per la ricerca, ma rappresenta una priorità strategica per rafforzare lo Spazio europeo della ricerca, la posizione dell’Europa e la sua sovranità digitale, anche alla luce delle tecnologie emergenti di intelligenza artificiale.
Questo è il messaggio centrale del position statement pubblicato il 31 marzo 2026 da Science Europe, organizzazione che riunisce 40 enti finanziatori e di ricerca in 30 Paesi europei. Il documento richiama la necessità di garantire continuità a EOSC come partenariato europeo e di definire con anticipo un modello chiaro di governance e finanziamento sostenibile in FP10, il prossimo programma quadro per la ricerca e innovazione.
EOSC nasce con l’obiettivo di creare un ambiente federato e affidabile in cui ricercatori e ricercatrici possano trovare, accedere, condividere e riutilizzare dati, strumenti e servizi, favorendo pratiche di ricerca aperta e dati FAIR tra discipline e Paesi.
Nel position statement si sottolinea come apertura e sovranità dei dati possano rafforzarsi reciprocamente, un aspetto particolarmente rilevante alla luce della crescente diffusione dell’intelligenza artificiale nella ricerca.
In questo quadro, EOSC assume un ruolo anche in termini di sicurezza della ricerca e sovranità digitale: lo sviluppo di un’infrastruttura pubblica europea per i dati scientifici contribuisce a mantenere i risultati della ricerca sotto governance europea e in linea con valori e regolamenti dell’Unione, in un contesto di crescente competizione globale sui dati.
Science Europe evidenzia quindi la necessità di un quadro solido e duraturo nell’ambito di FP10, per assicurare il futuro di EOSC e consentire alla comunità scientifica e alla società nel suo complesso di beneficiare pienamente della scienza aperta.